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Finanziamenti agevolati per le imprese nel 2021

Finanziamenti agevolati per le imprese nel 2021
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La finanza agevolata è quell’insieme di strumenti finanziari a livello europeo, nazionale, regionale o locale che serve a favorire la competitività e lo sviluppo delle imprese, migliorare il business delle aziende già esistenti e creare nuove imprese.

Grazie alla collaborazione con ProjectFin, studio di consulenza e progettazione sulla finanza agevolata, abbiamo messo insieme per voi i principali filoni di finanziamento attivi in questo periodo, con un particolare focus sulla Regione Marche e sui territori colpiti dal sisma.

 

1. Nuovi crediti d’imposta 2021

La legge di bilancio 2021 ha introdotto nuovi strumenti agevolativi e ridisegnato i crediti d’imposta. Le agevolazioni sono: certe, automatiche e utilizzabili in compensazione in F24.

Soggetti beneficiari

Le agevolazioni si rivolgono a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Progetti ammissibili

Nelle agevolazioni concesse rientrano:

  • Ricerca e sviluppo;
  • Innovazione tecnologica per nuovi prodotti o processi, o miglioramento di prodotti o processi esistenti;
  • Innovazione digitale in ottica Industry 4.0 e progetti di economia circolare
  • Design e ideazione estetica (per i settori della calzatura, tessile, arredo e oreficeria è ammessa la realizzazione del campionario e dei nuovi prodotti).

Entità del contributo

Il credito d’imposta copre fino al 45% dei costi imputati al progetto tra cui:

  • Costo del personale dipendente;
  • Quote di ammortamento dei macchinari e attrezzature utilizzate;
  • Consulenze esterne relative alla realizzazione del progetto;
  • Materie prime utilizzate.

 

2. Credito d’imposta formazione 4.0

La misura è volta a sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.

Entità del contributo

Il credito d’imposta è riconosciuto in misura del:

  • 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di € 300.000 per le micro e piccole imprese
  • 40% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di € 250.000 per le medie imprese
  • 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di € 250.000 per le grandi imprese

La misura del credito d’imposta è aumentata per tutte le imprese, fermo restando i limiti massimi annuali, al 60% nel caso in cui i destinatari della formazione ammissibile rientrino nelle categorie dei lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, come definite dal decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 17 ottobre 2017.

Spese ammissibili

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Attività di formazione ammissibili

Le attività formative dovranno riguardare: vendite e marketing, informatica, tecniche e tecnologie di produzione.

Tematiche della Formazione 4.0

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata;
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Soggetti beneficiari

Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

La fruizione del beneficio spettante è subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Erogazione delle attività formative

Internamente attraverso personale dipendente; nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:

  • soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’impresa ha sede legale o operativa;
  • università, pubbliche o private, o strutture a esse collegate;
  • soggetti accreditati presso i fondi interprofessionali secondo il regolamento CE 68/01 della Commissione del 12 gennaio 2001;
  • Soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En ISO 9001:2000 settore EA 37;
  • ITS.

Modalità di accesso al contributo

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo.

Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti. Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono inoltre tenute a redigere e conservare:

  • una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
  • l’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, anche in funzione del rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;
  • i registri normativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti dal personale discente o docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa.

Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico, richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

Fonte bando

 

3. Contributi a fondo perduto per la creazione di nuove imprese

Si tratta di contributi a fondo perduto rivolti a disoccupati con sede nella regione Marche, allo scopo di sostenere la creazione di nuove realtà produttive o di servizio, in grado di creare anche nuova occupazione. Possono essere ammessi a finanziamento anche la costituzione di studi professionali, singoli o associati, e l’avvio di attività di liberi professionisti.

Soggetti beneficiari

Sono compresi tutti i cittadini maggiorenni, residenti nella Regione Marche, in cerca di lavoro e inattivi, compresi i disoccupati di lunga durata.

Entità del contributo

Ad ogni nuova impresa viene concesso un contributo a fondo perduto da euro 15.000,00 fino a un importo massimo di euro 35.000,00.

 

4. Sostegno in favore dell’industria del tessile, della moda e degli accessori

La misura è finalizzata a “sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo” mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori.

Progetti ammissibili

Le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni devono presentare progetti di investimento appartenenti alle seguenti tipologie:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Tali progetti, inoltre, devono:

  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia;
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00;
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese funzionali alla realizzazione dei progetti di investimento, relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti, motivate nella proposta progettuale e utilizzate ai fini del pagamento delle seguenti voci di spesa:
    • materie prime;
    • servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa;
    • godimento di beni di terzi;
    • personale direttamente impiegato.

Entità del contributo

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

 

5. Bando Fiere 2021 – Primo Semestre

Per “manifestazioni fieristiche” si intendono le attività, svolte nella modalità in presenza in idonee strutture espositive o in modalità virtuale attraverso apposite piattaforme digitali, limitate nel tempo e svolte in regime di libera concorrenza, per la presentazione, la promozione e/o la commercializzazione di beni e servizi.

Le imprese possono richiedere contributo all’Ente camerale per la partecipazione alle seguenti manifestazioni fieristiche:

  • le fiere in presenza a carattere internazionale svolte in un paese estero;
  • le fiere in presenza a carattere internazionale che si svolgono in Italia, certificate e non, consultabili al sito: www.calendariofiereinternazionali.it;
  • le fiere in presenza che si svolgono nella Regione Marche, che promuovano le eccellenze regionali;
  • le fiere digitali a prescindere dalla territorialità.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse ai contributi del presente bando le MPMI della Regione Marche (sono quindi escluse le grandi imprese).

Entità del contributo

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a euro 800.000,00.

Il contributo viene concesso in base alle seguenti tipologie di fiere:

  • Fiere in Italia: 50% dei costi ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di euro 2.000,00;
  • Fiere all’estero (in paesi UE): 50% dei costi ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di euro 2.500,00;
  • Fiere all’estero (in paesi extra UE): 50% dei costi ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di euro 3.500,00;
  • Fiere nelle Marche: 50% dei costi ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di euro 400,00;
  • Fiere digitali: 50% dei costi ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di euro 1.500,00.

Fonte bando

 

6. Digital Transformation

Il bando è finalizzato a sostenere la digital transformation dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0 nonché di altre tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino:

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le PMI in possesso dei predetti requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH (Digital Innovation Hub) o un EDI (Ecosistema Digitale per l’Innovazione) di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

Le PMI devono operare in via prevalente nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nonché nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali.

Spese ammissibili

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi mediante l’implementazione di:

  • tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale Impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics);
  • tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    • all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    • al software;
    • alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    • ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati, geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.
  • A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:
    • attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione;
    • investimenti.

I progetti di spesa devono essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente, ubicata su tutto il territorio nazionale, e devono prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore a 500.000,00. Inoltre, debbono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata del beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

Entità del contributo

Le risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni ammontano a euro 100.000.000,00. Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio, le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50%, articolata come segue:

  • 10 percento sotto forma di contributo;
  • 40 percento come finanziamento agevolato.

Fermo restando l’intensità agevolativa e l’articolazione dei benefici sopra indicate, le agevolazioni per i progetti di innovazione di processo o dell’organizzazione sono concesse alle condizioni ed entro le intensità massime di aiuto previste dall’articolo 29 del regolamento UE 651/2014, mentre le agevolazioni per i progetti di investimento vengono concesse nei limiti e secondo i massimali stabiliti dal Regolamento (UE) 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 “de minimis”.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Termini e modalità di presentazione della domanda

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate esclusivamente tramite procedura informatica, a partire dalle 12.00 del 15 dicembre 2020.

Le domande di agevolazione pervenute sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Le istante presentate nello stesso giorno sono considerate come pervenute nello stesso momento, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda di accesso alle agevolazioni.

 

7. Bonus Alberghi

Si tratta di un credito d’imposta del 65% per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere, inclusi i campeggi.

Soggetti beneficiari

  • Agriturismi
  • Strutture ricettive all’aria aperta (campeggi, villaggi turistici, parchi vacanza, etc.)
  • Stabilimenti termali
  • Alberghi, villaggi albergo, residenze turistico-alberghiere, alberghi diffusi e altre strutture individuate dalle normative regionali

Entità del contributo

Le imprese aventi diritto possono richiedere un credito d’imposta pari al 65% delle spese sostenute per i due periodi di imposta successivi a quello in corso alla data del 2019 (2020 e 2021).

Spese ammissibili

  • Manutenzione straordinaria
  • Restauro e risanamento conservativo
  • Ristrutturazione edilizia
  • Eliminazione delle barriere architettoniche
  • Incremento dell’efficienza energetica
  • Acquisto di mobili e componenti d’arredo

 

8. Sostegno alla creazione d’impresa nell’area di crisi complessa Fermano-Maceratese

Soggetti beneficiari

  • Residenti in uno dei Comuni che costituiscono l’area di crisi complessa del Distretto delle Pelli-Calzature Fermano-Maceratese:

Civitanova Marche, Montecosaro, Morrovalle, Potenza Picena, Altidona, Campofilone, Carassai (107.3.c), Fermo, Lapedona, Monte Urano, Monte Vidon Combatte, Monterubbiano, Moresco, Pedaso, Petritoli, Porto San Giorgio, Belmonte Piceno, Falerone, Francavilla d’Ete, Grottazzolina, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Monsampietro Morico, Montappone, Monte Giberto, Monte San Martino, Monte San Pietrangeli, Monte Vidon Corrado, Montegiorgio, Monteleone di Fermo, Montottone, Penna San Giovanni, Ponzano di Fermo, Rapagnano, Servigliano, Torre San Patrizio, Monte San Giusto, Montegranaro, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Corridonia e Tolentino.

  • Essere disoccupati e avere uno dei seguenti requisiti:
  • Essere disoccupato da almeno 6 mesi ai sensi del Lgs 150/2015 e ss.mm.ii.;
  • Avere un’età compresa tra i 18 e i 24 anni;
  • Aver superato i 50 anni di età.

Tipologie di intervento

Ciascuna impresa può accedere, al massimo, a un finanziamento per un importo massimo di euro 35.000,00.

Saranno finanziate le nuove imprese, o i nuovi studi professionali, singoli e/o associati e/o liberi professionisti, che abbiano, al momento della liquidazione, sede legale e sede operativa nelle aree di Crisi complessa e che si costituiscono (per costituzione si intende già l’apertura della Partita iva) dopo la pubblicazione del presente Avviso Pubblico sul BURM e dopo la presentazione della domanda di contributo da parte del richiedente.

Termini e modalità di presentazione della domanda

Il contributo è concesso con procedura valutativa “a sportello” con prenotazione delle risorse, in finestre temporali mensili secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e con graduatorie da adottare nei successivi 60 giorni dalla chiusura di ciascuna finestra temporale.

La prima finestra decorrerà dal 1° ottobre 2020 fino al 31 ottobre 2020, per proseguire con le successive finestre mensili (fine mese) fino alla scadenza del 31.12.2021, salvo esaurimento delle risorse prima della scadenza stabilita.

Fonte bando

 

 

Contattaci compilando questo form o scrivendo a info@systematicanet.it oppure chiama lo 0733 967019. Se hai bisogno di maggiori informazioni e supporto nella richiesta di finanziamento, il nostro team di consulenti è a tua disposizione.